26 Nov
Hungry_Franky

Se ne parla tanto e sempre di più.
Che cos’è l’amenorrea? Ecco il primo articolo della Dott.ssa Speciani che tratterà l’argomento come da voi richiesto per questa speciale rubrica.

Amenorrea: attenzione a tavola ma non solo

Amenorrea significa assenza di mestruazione. Più precisamente, si può parlare di amenorrea quando la mestruzione è assente per più di 6 mesi di seguito, o per più di tre mesi consecutivi dopo altri almeno 3 mesi consecutivi di assenza precedente. L’amenorrea è ovviamente fisiologica durante la gravidanza, la menopausa e in età prepuberale. 

L’amenorrea è detta primaria quando non c’è mai stata mestruazione e secondaria quando questa insorge a seguito di mestruazioni precedenti. Si può parlare di amenorrea primaria a partire dai 14-16 anni a seconda dei casi specifici.

E perché l’amenorrea, primaria o secondaria, può insorgere? Le cause sono diverse e le più disparate. Per questo, qualora stiate sperimentando un’assenza di ciclo mestruale non fisiologica è fondamentale chiedere sempre il supporto diretto di un medico o di un ginecologo, farsi visitare e approfondire la questione in modo attento e puntuale.

Spesso l’amenorrea viene correlata alla nutrizione. Alcuni tipi di amenorrea (primaria o secondaria) sono in effetti strettamente influenzati da quest’ultima.

Il nostro organismo è una macchina quasi perfetta. Per questo, la nostra funzionalità ormonale ha fatto in modo che avere una piccola creatura da far crescere al proprio interno e accudire possa essere più complicato in situazioni di “difficoltà” fisica o mentale.

Pensiamo a che rischio sarebbe essere fertili ad esempio in una situazione di importante carestia.

Ad oggi, sono diversi gli studi che ipotizzano l’utilità di raggiungere una soglia critica di grasso corporeo per rendere più facile l’ovulazione e di conseguenza mestruare qualora non avvenga il concepimento.

Ma non è il grasso l’unica questione: uno stress importante o prolungato, di tipo fisico o anche mentale (pensiamo ad esempio alla depressione, ma non solo) o misto, una nutrizione eccessivamente ridotta (a prescindere dal grasso corporeo) o i disturbi del comportamento alimentare, così come l’eccesso di esercizio fisico possono causare una disfunzione dell’ipotalamo che a sua volta è fondamentale per la regolazione del ciclo mestruale.

Non è solo questione di mangiare abbastanza (è comunque una domanda che è sempre importante farsi) ma anche di come si mangia. Un altro elemento correlato all’assenza di ciclo mestruale è infatti l’insulino-resistenza, che a sua volta è tra gli elementi fondanti del celebre “ovaio micropolicistico”, possibile causa di amenorrea. L’insulino resistenza è correlata all’eccesso di zuccheri, zuccheri semplici o dolcificanti (anche a zero calorie) nella dieta, a uno scorretto bilanciamento in carboidrati e proteine nei pasti e durante la giornata, all’utilizzo di grassi trans, a un ridotto utilizzo di grassi buoni (come quelli insaturi), alla presenza di numerosi pasti duranti la giornata (invece dei due-tre generalmente sufficienti), all’assenza di una prima colazione adeguata,  all’assenza di attività fisica,…

Una nutrizione fatta bene (e un’attività fisica fatta bene) sono alla base del nostro benessere, quando si parla di mestruazioni ma non solo.

L’attenzione agli elementi sopra elencati è un punto di partenza fondamentale e una base importante… ma non si può comunque fare di tutta l’erba un fascio. La personalizzazione, adeguando la nutrizione e le necessità mediche di ciascuno alle personali esigenze resta fondamentale per un benessere che sia il più possibile vero e duraturo. Per questo fate sempre e comunque anche riferimento a un medico.

Dott.ssa Michela Carola Speciani

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