11 Nov
Hungry_Franky

 

Ecco un altro articolo della rubrica “ La Strada per la felicità”.

“Voglio cambiare stile di vita ma non riesco!” quante volte lo dici, quante volte lo senti dire? Eppure rimani fermo lì, congelato. Qualche volta, pervaso da un’ondata di “motivazione” improvvisa provi a fare uno sprint ma basta un sassolino, una storta alla caviglia o un cambio di programma che torni ad essere rimbalzato dov’eri. Eppure tutti ne parlano, tutti lo fanno! Innanzitutto, tutti chi? Da quale base di partenza? Con quali “armi” e possibilità nel loro “zainetto”? In quanto tempo? Noi vediamo il risultato degli altri ma difficilmente conosciamo tutte le azione concrete e quotidiane che hanno permesso questo cambiamento nel tempo. Spesso ci dimentichiamo della nostra individualità: spesso il confronto con gli altri, la pressione percepita del contesto, zittisce la nostra vocina interiore; eppure il partire dal capire dove siamo, da ciò che siamo, da ciò che possiamo, è fondamentale come il capire dove vorremmo arrivare. Oltre a questo facciamo un passo indietro e leggiamo le parole “STILE DI VITA”, insieme. “Stile”, “abitudini”, complesso di scelte. E poi “vita”… Queste due parole rimbombano, tuonano, sono IMPORTANTI! Non si può pretendere un cambiamento di stile di vita immediato, repentino, schioccando le dita. Noi siamo il risultato delle nostre abitudini, del nostro passato, del nostro vissuto e delle nostre scelte, nel TEMPO. E nel tempo abbiamo intessuto appunto le nostre abitudini, più o meno sane, più o meno utili: è proprio la variabile “tempo” che ci vuole, per ottenere un cambiamento. Il tempo, la pazienza e la consapevolezza. Sì, la consapevolezza, quella che spesso svolazza via nel tran tran della giornata, negli automatismi della nostra quotidianità. E poi? E poi accorgersi che lo “stile di vita” non è altro che un secchiello di granellini di sabbia con cui hai costruito il castello della tua vita, pian piano. E che devi cambiare i granellini, non pretendere di sostituire il castello. Giorno per giorno, abitudine per abitudine, con gradualità e morbidezza perché il nostro cervello, come il nostro corpo, si adatta facilmente e non ama (fortunatamente!) i cambiamenti repentini. Non farti prendere dalla fretta di voler cambiare, di essere quello che non sei, di essere ciò che è qualcun altro, di scappare dal “te” di adesso. Comprendi quali sono i tuoi limiti, quelli reali (banalmente il tempo a disposizione o le risorse economiche possono essere limiti reali) o quelli costruiti nella tua testa (“non ci riuscirò mai!”: cancella le parole “mai” e “sempre”, in questi casi) proponiti un obiettivo REALISTICO e poi disegna la strada, i passi, le azioni concrete. Un passo dopo l’altro,con gradualità e morbidezza. Senza incastrarti in rigide tabelline di marcia ma disegnando un piano di azione fattibile e sostenibile, ricordandoti sempre perché lo fai e possibilmente tenendo a mente che un cambiamento dovresti farlo “per” te, non “contro” di te.

 

Psicologa Carolina Strada

Mail: Stradacarolina@yahoo.it

IG: Carolinastrada_

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